Sono nato a Genova il 24 giugno 1954. Primissime esperienze di “musica” a 8-9 anni, suonando con i miei cugini Andrea e Franco strumenti “di fortuna” (tastierine, bidoni del Dash, ecc.). L’orribile risultato messo sul nastro magnetico del “Geloso”. Poi le prime chitarre ai tempi di “Una Bambolina Che Fa No No” di Michel Polnareff. A 15 anni il complessino: ci chiamavamo “Gli Sharks”, dove suonavo la chitarra solista.
Dai 17 anni già la svolta: chitarra classica suonata in duo con Alessandro Pisani, composizioni per chitarra e poi creazione di canzoni con la voce e i testi di Mauro Castagneto. Successivamente è venuta la prima esperienza di musica per il teatro (“L’insostituibile Calogero”, testo di Giuliano Galletta, collettivo “Il Pozzo”), poi la musica folk del “Gruppo Acustico Sporadico”, con vari concerti a Genova.
Tra il 1979 e il 1982 partecipo all’attività didattica musicale del Centro Didattico Suoni e Rumori di Gianni Martini.
Nei primi anni ’80 è arrivato l’amore per la musica e le tastiere elettroniche.
La performance di teatro-danza “Storie in Verticale/ Aprire un Segno” con il Gongang Dance Groupe, presso il Teatro Garage (Genova), ha aperto un periodo di sperimentazioni, che riguardavano l’utilizzo di strumenti tradizionali accanto ad elettronici.
Per tutti gli anni ’80 e i primi anni ’90 sono seguite esperienze di musica per la danza moderna/ contemporanea e la video-danza con collaborazione di ballerini quali Nicoletta Bernardini, Giovanni Di Cicco, Claudia Monti, Assunta Giardina, PierPaolo Koss, Rossella Pisano e altri.
Lo spettacolo “Segnali dal Mare” della compagnia Quarto Colore è stata per me l’esperienza più significativa tra queste.
Nel 1987 fondo il Centro Studi Suono e Movimento, associazione per lo sviluppo delle attività di danza contemporanea e musica, attraverso l’organizzazione di corsi musicali e spettacoli di danza e la realizzazione di video.
Nello stesso periodo è avvenuto l’incontro con l’arte contemporanea e la video-arte di Rosa Leonardi e la galleria V-Idea di Genova, dove ho collaborato per diverso tempo, con performance di musica e danza, e la curatela di rassegne video.
Tra queste esperienze nel 1988, spicca la realizzazione di “Trasparenza”, performance di danza del gruppo Uzonovega, con le installazioni in plexiglass di Emanuele Magri (artista e critico) presso la galleria V-Idea , con video relativo.
Nel 1991, insieme a Attilio Caffarena e Angela Carravieri, ho realizzato il progetto multimediale “Descrizione di una Figura” su testo di Heiner Muller (importante drammaturgo tedesco) con la presenza stessa del drammaturgo nella performance multimediale svoltasi nel chiostro di Santa Maria di Castello di Genova.
Sempre nel 1991 ho composto la musica per la video-installazione “TV COLOR” di Angela Carravieri, presentata alla galleria Ravecca di Genova.
Poi la partecipazione per vari anni al concorso di video-danza “Il Coreografo Elettronico” di Napoli, e l’allestimento di video che sono stati trasmessi a “Maratona d’estate”, un bellissimo programma di danza di RAI 1, curato per più di 20 anni da Vittoria Ottolenghi, che andava in onda negli anni ’80 e ’90 dal lunedì al sabato.
Nel 1994, in concomitanza alla mostra “Tool – Intorno a una Cartella” sulla poesia visiva presso la galleria V-Idea, ho realizzato una video-installazione denominata “Terra e Acqua”.
Nel 2001, in occasione del “ventennale”, ho realizzato una nuova versione di “Storie in Verticale/ Aprire un Segno” denominata Progetto 2001 StiV, che consisteva in una multi-visione di diapositive corredata dalla colonna sonora originale restaurata del 1981. Il tutto si è svolto in varie giornate presso il Teatro Garage di Genova (stessa denominazione del 1981 ma con sede diversa).
Dai primi anni 2000 mi occupo di digitalizzare il materiale precedentemente prodotto e negli anni appena trascorsi ho notevolmente intensificato il lavoro di composizione musicale e montaggio video con i nuovi strumenti tecnologici ora disponibili.
Dal 2020 ho realizzato una serie di composizioni tra le quali Synphonie, una sorta di sinfonia orchestrale in quattro momenti, Last lost message of love for the Earth e Pulsazioni Cosmiche, due diverse riflessioni in musica sullo “Spazio”.
In queste composizioni, come del resto in quelle precedenti, alterno atmosfere e tecniche compositive molto diverse, riprendendo da un lato la mia antica natura di chitarrista e di amante della musica strumentale, dall’altro l’elettronica. Contemporaneamente continua il mio interesse per la danza e l’arte visiva, nelle quali mi sono sempre sentito – e sono – un “turista”. Questo interesse mi porta a realizzare quanto indicato nella pagina “home”, alcune incursioni nell’arte visiva e i tanti video presenti nel sito.
